Prosegue la tendenza all’aumento delle temperature, giugno più caldo di agosto. Tanta pioggia in ottobre, poca neve in inverno
Introduzione
In questa pagina viene pubblicata una sintesi del Report meteo-climatico per l’ambiente glaciale e periglaciale alpino“ riferita all’anno idrologico 2024-2025, la cui versione integrale è scaricabile gratuitamente dal link presente a fondo pagina. Questo è il secondo report pubblicato da naturacene per questa tematica, il primo report, relativo all’anno idrologico 2023-2024, è disponibile a questo link.
L’obiettivo principale di questi report è quello di descrivere l’evoluzione delle principali variabili meteorologiche durante un anno idrologico di riferimento e per l’intero arco alpino italiano, confrontandole con quelle dell’anno precedente e con il più recente periodo climatologico normale (1991-2020). Questi report possono essere utili per chi svolge attività negli ambienti alpini glaciali e periglaciali italiani per diversi scopi e vanno considerati semplicemente come un possibile spunto per indagini più approfondite.

Per questa indagine sono state prese in considerazione 10 stazioni meteorologiche, facenti parte delle reti di monitoraggio regionali e provinciali, ritenute rappresentative per posizione geografica, contesto ambientale (glaciale o periglaciale), quota e qualità dei dati raccolti (Figura 1 e Tabella 1). Di queste 10 stazioni si sono acquisite le serie di dati orari e sub-orari di temperatura dell’aria, di precipitazione e di altezza di neve al suolo per il periodo che va dal 1° ottobre 2024 al 30 settembre 2025.

Dalle serie così ottenute, si sono ricavate le serie giornaliere di temperatura media (TM), minima (TN) e massima (TX), di precipitazioni totali (pioggia e neve fusa, P) e di massima altezza di neve al suolo (S). Dalle serie giornaliere sono stati successivamente calcolati i valori medi mensili di TM, TN, TX e S ed i totali di P. I mesi con meno dell’80 % di dati sono stati considerati mancanti. Unitamente a questi parametri sono stati anche calcolati i valori mensili degli estremi di temperatura minima (TNn) e massima (TXx); i gradi-giorno (DD), calcolati mediante sommatoria degli scarti dei valori positivi giornalieri secondo la formula DD = Σ(TX-T), quando TX >0 °C e con T = 0 °C; il numero di giorni di gelo (ID), cioè quando TX ≤0 °C; il numero di giorni con gelo (FD), cioè quando TN ≤0 °C; il numero di giorni senza gelo (FF), cioè quando TN >0 °C; le precipitazioni totali (P) ed il numero di giorni piovosi (PD, quando P >1 mm); l’altezza di neve al suolo (S) ed il relativo equivalente in acqua (calcolato facendo riferimento alla relazione generale dove si afferma che 10 cm di neve fresca corrispondono a 10 mm di acqua); il numero di giorni con neve al suolo (SD, quando S >5 cm). Dalle serie mensili si sono infine ricavate le serie annuali per gli stessi parametri.
Temperatura e precipitazioni
Le temperature medie, minime e massime annuali sono state rispettivamente 3,3 °C, 0,4 °C e 6,5 °C, in lieve calo rispetto a quelle dell’anno idrologico precedente (rispettivamente 3,5 °C, 0,6 °C e 6,5 °C). La precipitazione totale annua è stata di 1393 mm, valore inferiore rispetto a quello dell’anno idrologico precedente (1602 mm). Lo spessore della neve al suolo è stato di 76 cm, dato anche qui inferiore rispetto a quello dell’anno idrologico precedente (118 cm). In riferimento al periodo climatologico normale 1991-2020, continua la tendenza ad un aumento delle temperature (Figura 2).
Il confronto con i dati del periodo climatologico normale 1991-2020 conferma un aumento generalizzato delle temperature. Le quote dello zero termico in estate tendono ad alzarsi e a mantenersi elevate per diversi giorni. Negli ultimi anni si sta registrando un cambiamento nel regime delle precipitazioni: aumenta la frequenza e la magnitudo degli eventi pluviometrici, di neve ne cade ma spesso a fine stagione.

Ringraziamenti
Si ringrazia l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte, il Centro Funzionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Lombardia, la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano per la messa a disposizione gratuita dei dati meteorologici attraverso i loro portali dedicati e aperti al pubblico. Si ringrazia anche la Società Meteorologica Italiana per la documentazione fornita.
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IMPORTANTE
Per dettagli e chiarimenti su questo e altri articoli della serie “report climatici” consulta la pagina “Introduzione“.
Immagine in evidenza: alcuni ghiacciai dell’alta Valle Orco. Da sinistra verso destra: ghiacciai di Nel Orientale, Centrale e Occidentale; ghiacciai del Carro Orientale e Occidentale), oramai tutti ridotti a piccole masse glaciali in parte non più in continuità tra di loro (foto del 18 luglio 2025). Per conoscere dati e distribuzione di tutti i ghiacciai italiani consultare il Catasto dei ghiacciai italiani presente nel sito della Fondazione Glaciologica Italiana ETS (già Comitato Glaciologico Italiano).

